Carlo Macchiavello

Tutto è possibile

鋭さの病気

知覚とは、イラストレーションから絵画、写真、そして「映画」まで、イメージによって作品を直面するときに習得すべき芸術です。私は英語の用語を使用するので、それが彼らが何であるか、つまり動く画像の概念に近づくので。

ホームレコーディングシステムや画像をレビューする機能の前に、人々の好みは概念やコンテンツにリンクされていましたが、過去40年間にホームビューイングシステムが広がるにつれて、平均的な視聴者の実際の要求よりもマーケティングによって生み出される品質とシャープネスのニーズが徐々に誤っていました。Imaxで上映された劇場で映画を見たり、4インチの携帯電話でストリーミングが不十分になったりして、両方を同じ速度で忘れる人。

シャープネスへの執着はいくつかの段階に直面し、80年代には画像をキャプチャしたビデオメディアの限界のために本当の鋭さを持つ手段はなく、映画はしばしばビデオメーカーにとって高価すぎました(当時はビデオ、テープが低コストの画像をナレーションした人のための主な作業ツールであったため、フィルメーカーとして分類できませんでした)。

ビデオでは、ベータカムテープ(古いリレの1億台のカメラ)に記録できる情報の量が本当に少なかったので(今日の推論によると)、レンズがそのタイプのセンサーと記録能力で較正されたため、そしてそれらのセンサーのダイナミックな範囲が良かったため、シャープネスは実際には存在しませんでした。、中間情報を失うことなく、あるレベルのコントラストを生成する情報を左右することは許されなかった(全体を平らにする)。

デジタルビデオの導入により、シャープネス、いくつかの細部の切迫感を増加させるデジタルコントラストマスクを含むいくつかのデジタル画像「改善」システムが導入されましたが、フラットな方法で. つまり、それらは画像操作の単純なシステムであるため、鋭さは、隣接する、おならのオブジェクトの局所的な詳細を増加させ、したがって、効果は、テレノベラの効果に関する記事を参照してください

技術と解像度の向上に伴い、ビデオ画像は大きく成長しましたが、(技術者の)シャープネスへの執着は、常にフィルメーカーが鼻を上げさせるこのビデオ効果(シャープネス)を含んでいました. カメラが来ました。

最近のデジタル一眼レフビデオの導入(2008年)は、パスタと呼ばれていたため、画像のレンダリングに顕著な飛躍を遂げました。

デジタルカメラの普及により、これらの要素はすべて利用可能になり、購入のすべてのレベルで普及していますが、Pixel Peeperの一部には、すべてのフレームが300%拡大し、製品の品質に本当の責任を負っている人であるかのようにあらゆる種類の欠陥を探しているPixel Peeperの一部に、常にこの鋭さに対する強迫観念があります。

シャープネスは決して十分ではなかったようです. あまりにも悪いあまりにも多くの鋭さのCAUSI無視できない問題の数:

  1. 彼らは、より多くのストロボ画像は、彼らは、より長いのために、retinaを修正するため
  2. 配信中に消える詳細については、より日付の要求
  3. 余分なシャープネスはモアレスを作成することができます
  4. 画像の深さは、レオナルドが「絵画の御馳走」で説明した「空中の視点」によっても与えられ、完全に鮮明なイメージはさらに平坦になりがちです。
  5. 床を分割し、異なる領域を識別するために、より正確な照明が必要
  6. それは多くの場合、詳細を見て、コンテンツについて少ないを見て気を取られる脳を導きます.

多くのフィルメーカーは、静止写真と動画を混同し、注意やコンテンツを転用する詳細なリスクを主張しすぎます。デジタル一眼レフは、詳細な画像の柔らかさにより大きなおかげで爆発しました。

もちろん、一方では、知覚されたイメージがレンダリングを持つ生理学的法則があり、他方では視聴者がより多くの「私が好きなもの」を望む個人的な好みがあります。

あなたがキャプチャされ、再現フレームレートを増加させる必要がある画像の鋭さを高める場合、それは生理学的法則であり、そうでなければ、私たちの脳と私たちの目はこのように動作し、非難者が話す限り、技術者はまだこれらの2つのデバイスをアップグレードしていないので、画像は千の問題を抱:-D

La malattia della nitidezza

La percezione è l’arte che si dovrebbe dominare quando si affrontano le creazioni per immagine, a partire dall’illustrazione, la pittura fino ad arrivare alla fotografia e alle “motion picture”; uso il termine inglese perchè più si avvicina al concetto di quello che sono, ovvero immagini in movimento.

Prima dei sistemi di home recording e la possibilità di rivedere le immagini, il gusto delle persone era legato ai concetti e ai contenuti, mentre man mano che si diffondevano negli ultimi 40 anni i sistemi di visione casalinga, progressivamente sono nate delle finte necessità di maggior qualità e nitidezza create più dal marketing che dalle reali richieste dello spettatore medio, che guarda un film in sala proiettato in Imax, o mal trasmesso in streaming sul cellulare da 4 pollici, e dimentica entrambi con la stessa velocità.

L’ossessione per la nitidezza ha affrontato più fasi, negli anni 80 non c’erano mezzi per avere nitidezza reale a causa dei limiti dei mezzi video che catturavano le immagini, e la pellicola spesso era troppo costosa per i videomaker (all’epoca non si potevano categorizzare come filmaker proprio perchè il video, il nastro, erano lo strumento principe di lavoro per chi narrava per immagini low cost).

Nel video la nitidezza non esisteva realmente, sia perchè la quantità di informazioni registrabili anche su nastro betacam (telecamere da un centinaio di milioni delle vecchie lire) erano veramente poche (secondo i ragionamenti di oggi), sia perchè le lenti erano tarate su quel tipo di sensori e capacità di registrazione, sia perchè la gamma dinamica di quei sensori ccd, pur buona, non permetteva di affiancare informazioni che generavano un certo livello di contrasto senza perdere informazioni intermedie (appiattire il tutto).

Con l’introduzione del Digital video si sono introdotti diversi sistemi di “miglioramento” dell’immagine digitale, tra cui lo sharpness, ovvero una maschera di contrasto digitale che aumenta l’incisività di alcuni dettagli, ma in modo piatto… cioè dato che sono sistemi semplici di manipolazione dell’immagine, lo sharpness aumenta il dettaglio locale di oggetti vicini e lontanti, e quindi l’effetto diventa fastidioso e artificiale, vedesi l’articolo sull’effetto telenovelas.

Con il miglioramento della tecnologia e della risoluzione, le immagini video crebbero molto, ma l’ossessione per la nitidezza (dei tecnici) comportava sempre questo effetto video (lo sharpness) che ha sempre fatto storcere il naso ai filmaker finchè… arrivarono le macchine fotografiche.

L’introduzione molto recente (2008) delle video dslr fece un salto notevole sulla resa delle immagini, proprio perchè si parlava di pasta, di immagine meno nitida (non sfuocata) ma naturale delle fotocamere che offriva pur in un segnale compresso delle immagini più cinematografiche, ma con il vantaggio di gamma dinamica dei sensori fotografici e spesso con le lenti intercambiabili meno “wide like” cosa che erano i due talloni d’achille delle telecamere.

Con la diffusione poi delle cineprese digitali tutti questi elementi sono diventati disponibili e diffusi a tutti i livelli di acquisto, ma resta sempre questa ossessione della nitidezza da parte dei Pixel Peeper, che guardano ogni frame ingrandito 300%, che cercano ogni tipo di difetto come se fossero quelli i veri responsabili della qualità del prodotto.

La nitidezza sembra non essere mai abbastanza … peccato che troppa nitidezza CAUSI una serie di problemi non trascurabili:

  1. immagini più stroboscopiche perchè si fissano per più tempo sulla retina
  2. richiesta di datarate maggiori per dettagli che spariranno durante il delivery
  3. eccesso di nitidezza può dar vita a moires
  4. la profondità di una immagine viene data anche dalla “prospettiva aerea” descritta da leonardo nel suo “trattato sulla pittura” una immagine perfettamente nitida tende a essere anche più piatta.
  5. richiede una illuminazione maggiore e più accurata per dividere i piani e identificare le diverse zone
  6. porta il cervello spesso a distrarsi guardando troppo il dettaglio e meno il contenuto.

Molti filmaker confondono la fotografia statica con l’immagine in movimento e insistere troppo con il dettaglio rischia di deviare l’attenzione e il contenuto. Le dslr sono esplose proprio grazie a una maggior morbidezza d’immagine pur restando dettagliate.

Naturalmente da una parte ci sono delle leggi fisiologiche per cui una immagine percepita in un modo ha una resa, dall’altra il gusto personale dove chi guarda vuole maggior “ciò che mi piace”.

Se si aumenta la nitidezza delle immagini si deve aumentare anche il framerate catturato e riprodotto, è una legge fisiologica, altrimenti le immagini avranno mille problemi, perchè il nostro cervello e i nostri occhi lavorano in questo modo, e per quanto i detrattori, i tecnici parlino, non si sono ancora fatti upgrade di questi due device 😀

ProresRaw per Windows


Dopo due anni dalla presentazione del ProresRaw, un’implementazione interessante e Raw nella famosa struttura Prores di Apple oggi viene presentata la novità: beta di ProresRaw per Windows e supporto per le applicazioni Adobe video.

L’implementazione di un tale codec è costosa per gli sviluppatori, la stessa Adobe non lo supporta direttamente, ma è stata Apple a svilupparne il supporto.

Possiamo trovarne il supporto dentri pro applicazioni come Nuke e Scratch. Ora aspettiamo che Apple faccia la sua prossima mossa, ovvero rilasciare uno strumento di conversione da raw-x a Prores Raw.

Sento già gli echi delle persone dire, ma il raw non può essere convertito.
Non esiste raw non compresso a causa del semplice fatto che i dati di un sensore 16 bit sono codificato in un segnale logaritmico 12bit, ma finché l’array Bayer è separato, rimane raw.

Cineform disponeva di uno strumento che consente di convertire in formato video raw X in  cineformRaw già nel 2005 e nel tempo fu aggiunto il supporto per il raw di Red, Arri e black magic in cineform raw.
Se Apple vuole sviluppare tale strumento ha sicuramente i mezzi, le persone, i fondi e sarebbe la svolta per l’implementazione del Prores Raw in larga scala.

ウィンドウズ用プロレスロウ


ProresRawのプレゼンテーションから2年後、アップルの有名なProres施設で興味深くRaw実装が発表されました:Windows用ProresRaqベータとアドビビデオアプリケーションのサポート。

このようなコーデックの実装は開発者にとって高価ですが、Adobe自体はそれを直接サポートしていませんが、そのサポートを開発したのはAppleでした。

NukeやScratchなどのデントリプロアプリケーションのサポートを見つけることができます。今、私たちはAppleが次の動きをするのを待っています。

私はすでに人々のエコーが言うのを聞きますが、生は変換できません。
16ビットセンサのデータが12ビット対数信号で符号化されるという単純な事実により、未圧縮の生は存在しませんが、バイエルアレイが別々である限り、未圧縮のままです。

Cineformは、早ければ2005年にcineformRawで生のXビデオフォーマットに変換できるツールがあり、赤、アリ、黒魔術のサポートが生シネフォームに追加されました。
アップルがそのようなツールを開発したい場合、それは間違いなく手段、人々、資金を持っており、それは大規模にProres Rawの実装のための転換点になります。

Covid19 – 3 – Pulizia Informatica

In questo periodo ognuno viene esortato a fare esercizio fisico e fare le pulizie, vale anche per i computer e le attrezzature che utilizziamo tutti i giorni.

Spesso si trascurano procedure banali, ma importanti. In diversi articoli ho parlato dell’importanza dei backup e della loro organizzazione, per cui rimando a quelli per il backup dei dati lavorativi, personali, email e tutto il resto.

Oggi parliamo della pulizia fisica dei computer, molti trascurano la pulizia interna ed esterna dei computer, ma ironicamente in un periodo come questo è fondamentale pulire a partire dal mouse, tavoletta ad una cosa che tutti NON puliscono, ovvero la tastiera, uno degli oggetti più infetti insieme al cellulare del mondo. E’ incredibile come nessuno o quasi pulisca correttamente le tastiere, e per come sono (mal) progettate, spesso è difficile pulirle realmente senza smontarle.

Da tanti anni le tastiere sono create pensando al design estetico, spesso non al design funzionale, infatti sono lineari e non ad arco, solo un paio di prodotti Logitech del passato furono sviluppate ad arco 90 gradi per evitare i danni a polso e avambraccio, allineando la posizione del polso con la linea dei tasti da premere, ma erano troppo intelligenti e furono abbandonate, ora fanno solo finta con piccole pieghe estetiche, che facendo piegare i polsi aumentano il fatturato di chirurghi specializzati in polso e tunnel carpale.
Nessuno pensa a favorire la pulizia, anzi, rispetto alle tastiere di qualche anno fà che letteralmente si potevano togliere 4/6 viti, estrarre la scheda elettronica, e tutte le parti in plastica si potevano mettere in ammollo e pulirle e igienizzarle come si deve, oggi sono non smontabili, piene di pieghe e angoli e sottosquadra pronti a raccogliere sporco, batteri, e tante altre cose.
Anche le dichiarate tastiere impermeabili antisporco hanno sottosquadra in cui si possono accumulare i batteri.

L’unico modo per cercare di pulire le tastiere sono le paste pulisci tastiera come quella che inserisco nel link a lato, che appoggiandole sulle tastiere si appiccicano allo sporco e lo portano via (lo inglobano), il che significa che dopo poco diventano inutili, perchè se contengono i batteri e lo sporco… mica la possiamo riutillizzare col rischio che rimettiamo i batteri sulla tastiera che abbiamo pulito la settimana scorsa…

Esistono bombolette di aria compressa, che spruzzano via lo sporco più leggero, ma non i batteri etc, e se come me, siete allergici a polvere e acari non è la soluzione migliore.
I computer avendo più ventole di raffreddamento portano aria dentro di loro e con essa polvere e pelucchi di vario tipo, se avete animali come me, due gatti e un cane ospite 345 giorni all’anno (qualche giorno è anche a casa sua), dentro il computer nonostante ci siano i filtri per l’aria, trovere un sacco di spazzatura che va tolto da ogni 2 settimane a una volta al mese. Il motivo per cui molti computer hanno problemi è legato al surriscaldamento, spesso creato dalle ostruzioni dei condotti dell’aria e/o accumulo di spazzatura davanti alle ventole causando rallentamenti o blocchi effettivi della circolazione dell’aria.

Pulire un computer classico non è difficile, si toglie qualche vite, aspirapolvere e si toglie lo sporco in più. Maggiore è l’investimento nel case più semplice sarà la pulizia.

 

Nel mio caso ho un piccolo frigorifero, un Thermatake X9, un “piccolo” case da server dove un computer non ha problemi ad avere 4 schede video dislocate sotto la piastra madre, 18 ventole di raffreddamento, una dozzina di hard disk, e tutta l’aria che serve.
Questo meraviglioso case si apre senza strumenti, perchè le viti sono pensate per essere tolte a mano, e ogni feritoia ha un filtro attaccato con delle calamite.

In un paio di minuti si apre, si tolgono i filtri, li posso passare sotto l’acqua per pulirli, e il tempo che si asciughino posso rimetterli in posizione senza fatica o complicazione.

L’investimento (neanche troppo impegnativo rispetto a qualunque altro buon case) viene ripagato dalla semplicità nel fare la manutenzione e soprattutto nella protezione dei miei investimenti, ovvero le schede video che restando ben arieggiate e verticali, non orizzontali compresse una sull’altra come in ogni altro case, evitano di surriscaldarsi pur lavorando ore e ore per i rendering, permettendo una vita maggiore e più efficiente.

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